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…la morte di Foucault, la gelosia, l’acqua in polvere, il muro di Berlino, i tatuaggi, il papa, gli aborigeni, lo strip maschile, il Brasile, la mafia, Jacques Lacan, Michael Jackson, il terrorismo, le mani delle donne, gli uomini politici, la TV, il Giappone, il femminismo, il denaro, Pompei, il suicidio, il nucleare, i ragni, lo stupro, la bellezza, la transessualità, l’Italia, i gatti, il socialismo…
Possono le cose raccontare se stesse attraverso storie, frammenti, riflessioni, note, aforismi? Può il mondo essere afferrato in tutto il suo silenzio e la sua brutalità? In questo laboratorio mentale uno dei pensatori di maggior rilievo della cultura internazionale interroga “sul filo del tempo” eventi, sensazioni, viaggi, amori, personaggi, e con una scrittura velocissima, scandalosa e malinconica ne svuota le apparenze, rovescia i significati, abolisce le trasparenze. Raramente dopo i Minima moralia di Adorno, un percorso intellettuale ci appare così nitido e provocatorio.

 

Jean Baudrillard (Reims 1927- Parigi 2007). Dal 1966 al 1987 ha insegnato sociologia all’università di Nanterre. Ha pubblicato tra l’altro Il sistema degli oggetti (1969), La società dei consumi (1970), Dimenticare Foucault (1977), All’ombra delle maggioranze silenziose (1978), Le strategie fatali (1983), La sinistra divina (1985), America (1986) e La trasparenza del male (1990).

 

Jean Baudrillard

COOL MEMORIES

Diari 1980-1990

pp. 312 - Euro 14,46 - ISBN 88-7198-060-3