Nelle guerre, nelle lotte di potere, nei violenti scontri sociali che hanno scosso la storia del XX secolo – facendone uno dei più travagliati e sanguinari della storia moderna – la componente ideologica ha giocato un ruolo dominante, intimamente legandosi a quasi tutte le vicende che lo hanno percorso.
Come nelle guerre di religione del XVI secolo, interessi e principi vi si sono mischiati inestricabilmente, ed è sovente difficile sceverare fra impulso ideologico e lotta di potere (nazionale e sociale) nelle sue vicende.

 

Ernst Nolte, nato nel 1923 a Witten, Ruhr, studia filosofia, germanistica e filologia greca a Münster, Berlino e Friburgo, dove fu studente, ma non discepolo, di Martin Heidegger. Professore di greco e latino a Bad Godesberg dal 1953 al 1965. Nel 1960 pubblica il saggio Il giovane Mussolini, nel 1963 Il fascismo nella sua epoca. Grazie a questo libro nel 1965 viene nominato professore di storia contemporanea all’università di Marburgo e dal 1973 alla Freie Universität di Berlino. È stato professore ospite e ricercatore negli USA, in Inghilterra, in Olanda e in Israele. Ha scritto La Germania e la guerra fredda (1974); Marxismo e rivoluzione industriale (1983); La guerra civile europea - 1917-1945 Nazionalsocialismo e bolscevismo (1987). I suoi ultimi libri riguardano la filosofia della storia: Nietzsche (1990); Dramma didattico o tragedia? (1991); Il pensiero della storia nel XX secolo (1991); Heidegger, politica e storia nella vita e nel pensiero. È un profondo conoscitore e amante dell’Italia.

 

Ernst Nolte

HEIDEGGER E LA RIVOLUZIONE CONSERVATRICE

pp. 88 - Euro 10,33 - ISBN 88-7198-405-6