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Questo saggio del 1960 di Ernst Nolte sul socialismo del giovane Mussolini è stato all’origine del revisionismo storiografico e oggi né è ancora il cuore. Esso infatti ci fa capire come il fascismo sia al tempo stesso un proseguimento creativo e una negazione del marxismo, diviso tra l’amore per la rivoluzione e la volontà di essere fedeli alla realtà “che ci disinganna”. Nessuno lo ha espresso meglio di Nietzsche nella sua ultima lettera a Lou von Salomè: “Io voglio che dinanzi a me vi sentiate ingrandita e non vi diminuiate ancora… io non mi sono ancora ingannato su nessuno: ho visto in voi quel sacro egoismo che ci costringe a servire ciò che vi è di più alto in noi. Non so quale maleficio vi ha aiutata a cambiare questo col suo opposto, l’egoismo del gatto che non vuol che la vita”.

 

Ernst Nolte, nato nel 1923 a Witten, Ruhr, studia filosofia, germanistica e filologia greca a Münster, Berlino e Friburgo, dove fu studente, ma non discepolo, di Martin Heidegger. Professore di greco e latino a Bad Godesberg dal 1953 al 1965. Nel 1960 pubblica il saggio Il giovane Mussolini, nel 1963 Il fascismo nella sua epoca. Grazie a questo libro nel 1965 viene nominato professore di storia contemporanea all’università di Marburgo e dal 1973 alla Freie Universität di Berlino. È stato professore ospite e ricercatore negli USA, in Inghilterra, in Olanda e in Israele. Ha scritto: La Germania e la guerra fredda (1974); Marxismo e rivoluzione industriale (1983); La guerra civile europea - 1917-1945 Nazionalsocialismo e bolscevismo (1987); Dramma didattico o tragedia? (1991). I suoi ultimi libri riguardano la filosofia della storia: Nietzsche (1990); Il pensiero della storia nel XX secolo (1991); Heidegger, politica e storia nella vita e nel pensiero. Nel 1997 Sugarco ha pubblicato Heidegger e la rivoluzione conservatrice. È un profondo conoscitore e amante dell’Italia.

 

Ernst Nolte

IL GIOVANE MUSSOLINI

Marx e Nietzsche in Mussolini socialista

A cura di Francesco Coppellotti

pp. 168 - Euro 10,33- ISBN 88-7198-233-9