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L’ateismo di oggi non sembra aver molto in comune con quello, tragico, dei grandi pensatori atei dell’Ottocento (si pensi per tutti a Nietzsche) o dello stesso Novecento (si pensi per tutti a Camus), ben consapevoli che la « morte di Dio » avrebbe comportato una terribile rivoluzione – e per di più dagli esiti incerti e comunque inquietanti – nel modo di vivere e di pensare dell’umanità. Le forme dell’ateismo odierno sembrano invece poter essere ben rappresentate dal pensiero di personaggi quali Vito Mancuso, Corrado Augias o Piergiorgio Odifreddi, i quali ritengono, sia pure con accenti diversi, che in fondo rinunciare al Dio personale e creatore di tutte le cose – come instancabilmente proposto dalla Chiesa, costante destinataria dei loro corrosivi attacchi – sia necessario o per lo meno opportuno. Un ateismo, dunque, ingenuo e del tutto incapace di autofondarsi, a volte perfino patetico nel vano tentativo di costruirsi delle ragioni che invece gli sfuggono senza neppure che i suoi alfieri se ne rendano conto. «Questo libro di Vincenzo Vitale è uno straordinario antidoto per chi sia rimasto confuso o rattristato, in questi anni, dalla polemica anticattolica più pregiudiziale e rancorosa. Ma la sua lettura delizierà in genere chiunque ami la “buona tavola” del sapere, della conoscenza autentica e profonda, oltre a quanti amano la Chiesa e la bellezza della fede cattolica. E soprattutto appassionerà chi ama la logica, la scintillante regalità della razionalità umana» (dalla Prefazione di Antonio Socci).
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Vincenzo Vitale VOLTI DELL'ATEISMO - MANCUSO, AUGIAS, ODIFREDDI Alla ricerca della ragione perduta Prefazione di Antonio Socci pp. 176 - Euro 16,00 - ISBN 978-88-7198-590-9
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