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“Quando scrivo”, ha dichiarato Bukowski in un’intervista concessa al settimanale L’Express, “fotografo ciò che vedo, sono unicamente una macchina fotografica”. E poco dopo ha aggiunto: “Io non sono uno scrittore di idee ma piuttosto di sentimenti”. Così, perfettamente sintetizzata, può essere definita l’arte di Bukowski: nel distacco del narratore che descrive l’inferno della vita moderna, che egli stesso, peraltro, condivide nei fatti, l’arte recupera, come per magia, cioè senza alcun intervento esplicito, quella compassione dei sentimenti, quel ricordo di felicità che soli si oppongono alla reificazione definitiva dell’esistenza. La violenza, la satira, la ferocia, la crudeltà, il disgusto non sono il fine ma il mezzo attraverso il quale la prosa di Bukowski cerca di opporsi alla reificazione totale della vita. Questa prosa la ritroviamo qui, a sud di nessun nord, isola negativa non segnata da alcuna mappa del nostro pianeta, in questi magnifici e spietati racconti (volume in esaurimento).

 

A SUD DI NESSUN NORD

Racconti

pp. 128 - Euro 6,20 - ISBN 88-7198-071-9