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| Il
Canto Generale, qui riproposto nelledizione integrale corretta
ed aggiornata, con il testo spagnolo a fronte, è senzaltro
il lascito poetico più importante di Pablo Neruda, considerato a
ragione il libro dellepica moderna del continente latinoamericano.
Scritto negli anni Cinquanta, in unepoca segnata dalla guerra fredda
e dalla contrapposizione in blocchi ideologici, la raccolta presenta quindici
canti, fra cui spiccano i grandi affreschi La lampada nella terra
e Altitudini del Machu Picchu, rievocazione della genesi precolombiana
e della civiltà incaica, come ugualmente risaltano i capitoli che
compongono Il fuggitivo, poema della persecuzione e dellesilio,
e Il Grande Oceano, viaggio negli spazi immensi del mare cileno.
Il libro si chiude con lautobiografia lirica Io sono,
in cui lio si colloca al centro dellesegesi polarizzando il
messaggio con la sua voce e la piena coscienza della vocazione poetica.
In realtà il Canto generale, sorretto da una precisa intenzionalità programmatica, è la risposta positiva del poeta alle precedenti interrogazioni angosciose emerse nel libro della Terza residenza (1947); unopera straordinaria che, pur nella totale adesione al modello sovietico, attua un processo di sintesi e di osmosi fra mito e attualità, fra utopia e coscienza civile, sullo sfondo del paesaggio australe e nella cornice grandiosa dei personaggi che evocano il passato o ricordano il mondo degli umili e degli offesi dimenticati dalla storia. |
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CANTO GENERALE Introduzione di Gabriele Morelli pp. XVI - 976 - ISBN 88-7198-490-0 (cartonato, Euro 35,00)) pp. XVI - 976 - ISBN 88-7198-484-6 (brossura, Euro 28,00))
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