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Fermo e Lucia è stato, a torto, ritenuto e accreditato come il brogliaccio dei Promessi Sposi: negandogli quellautonomia che invece lo contraddistingue e ne fa un altro romanzo, persino da contrapporre, un romanzo a più sensi diverso Rileggere, oggi, quella massiccia stesura del Fermo e Lucia giova ad una rilettura stessa dei Promessi Sposi, ma più ancora conduce alla conoscenza della primaria natura di romanziere di Manzoni. (G. Vigorelli).
Alessandro Manzoni è nato in Milano, in via San Damiano allora n. 20, il 7 marzo del 1785 da Giulia Beccaria, figlia di Cesare e, ormai accertatamente, dal conte Giovanni Verri, non da Pietro Manzoni, che pur lo riconobbe per suo. Il 13 febbraio 1792, quando Alessandro aveva sette anni, donna Giulia si era separata da Pietro, e Alessandro già dallanno prima era stato affidato al collegio dei padri Somaschi di Merate; per poi finire per altri dieci anni in altri collegi di Lugano e di Milano. Il 15 marzo 1805 muore a Parigi il conte Carlo Imbonati, al quale Giulia era da anni legata, e Alessandro raggiunge la madre a Parigi, dove si stabilirà. Il 6 febbraio 1808 sposa, rientrato a Milano, Enrichetta Blondel, svizzera e calvinista. Nel 1810 Manzoni, che era andato sposo con rito calvinista, si converte al cattolicesimo, pur restando legato ad ambienti giansenistici. Lasciata unaltra volta Parigi, rientra a Milano, abitando in via San Vito al Carrobbio, poi a palazzo Beccaria in via Brera, infine, stabilmente, dal 21 luglio 1813, in via Morone 1, sino alla morte, il 22 maggio 1873 |
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Alessandro Manzoni FERMO E LUCIA Introduzione di Giancarlo Vigorelli pp. 522 - Euro 20,14 - ISBN 88-7198-159-6
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