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Testo originale francese a fronte. La poesia della libanese Nadia Tuéni (1935-1983) intreccia la celebrazione della vita alla presenza ossessiva della morte. Ritrova il grande modello drammatico delle mitologie paleo-orientali, fondate sui cicli eterni della nascita, della morte, della rinascita e sulla valorizzazione della donna come Grande Dea e Terra Madre.

Dis-moi le nom de la maison
celle dont la forme est dans ma forme,
et l’ombre dans mon ombre.
Dis-moi l’arbre qui correspond
à la terre où je vais m’asseoir,
quand lumière et nuit se confondent.

Dimmi il nome della casa
la cui forma è nella mia forma
e l’ombra nella mia ombra.
Dimmi l’albero che corrisponde
alla terra dove mi siedo,
quando giorno e notte si confondono.

 

Nadia Tuéni è nata in Libano nel 1935. Moglie di un diplomatico, nulla sembrava predisporla alla poesia. La morte della sua bambina e la tragedia del suo paese la porteranno a comporre numerose raccolte. Colpita a sua volta da un male incurabile, muore nel 1983. Lascia un’opera di grande valore.

 

Nadia Tuéni

LA TERRA IMMOBILE

LA TERRE ARRÊTÉE

pp. 96 - Euro 11,36 - ISBN 88-7198-423-4