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Il libro racconta con mano leggera e affettuoso rispetto la storia di una vita, avvincente come un romanzo. L’unico discendente maschio di una famiglia aristocratica, dopo un’infanzia felice, intristisce in un collegio religioso, studia giurisprudenza a Pavia, entra in magistratura, è ammaliato dalle donne, difende la povera gente della bassa, lotta per l’emancipazione femminile, collabora alla stampa progressista, viene guardato come un matto e come un pericoloso sovversivo. Sullo sfondo i grandi problemi politici e sociali di fine ’800 e inizio ’900, in una pianura padana ancora intatta, con i suoi campi, le sue risaie, le sue cascine e le piccole città a misura d’uomo. Il protagonista s’innamora perdutamente, ma non riesce a realizzare il suo sogno. Scoppia la prima guerra mondiale, portatrice di radicali trasformazioni e tragedie infinite. Quando l’Austria sfonda le linee italiane nella «spedizione punitiva» il giudice trova, sulle pendici di Monte Fior, un’eroica fine sotto le cannonate del nemico.
Gian Carlo Maria Rivolta vive e lavora a Milano, sua città natale, dove esercita la professione forense e sta concludendo, come ordinario di diritto commerciale nell’Università degli Studi, la sua carriera di insegnante, iniziata alla fine degli anni Sessanta nelle Università di Ferrara e di Pavia. Ma forti legami egli conserva anche con la Lomellina, da cui proviene la famiglia paterna; con le alte rive lariane, la Valtellina e la Valchiavenna; con Camogli e la riviera ligure. In quei luoghi, dove trascorse le vacanze della sua giovinezza, mantiene antiche dimore familiari e si rifugia a scrivere e a meditare. Intensa è stata la sua attività di scrittore, sia nel campo della scienza giuridica, sia nell’ambito della narrativa, della rievocazione, del commento di varia esperienza e umanità.
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Gian Carlo Maria Rivolta VITA DI UN GIUDICE pp. 160 - Euro 15,00 ISBN 978-88-7198-597-8
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