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Questo libro narra la storia di alcuni tra i più noti archeologi (da Burkhardt a Belzoni, da Champollion a Lepsius, da Schliemann a Marette ecc.) che, spesso per tutta la vita, hanno cercato in deserti e solitarie vallate le tracce del nostro passato. Ed è la storia delle più grandi avventure dell’archeologia, nell’epoca in cui questa era ancora una scienza da pionieri, cioè soprattutto nel secolo scorso e agli albori del nostro. La fama di alcuni di questi uomini è legata a volte a un solo reperto, magari, un’unica pietra. Oggi conosciamo tutti l’incantevole bellezza del busto di Nefertiti; l’altare di Pergamo, una delle meraviglie del mondo antico; la maschera d’oro della mummia di Tutankhamen; il leggendario palazzo di Cnosso: e dimentichiamo che non molto più di un secolo e mezzo fa nessuno conosceva tutti questi tesori perché erano sepolti sotto una millenaria coltre di detriti, e che dobbiamo proprio all’opera entusiasta e paziente di questi primi archeologi tante esaltanti scoperte.

Philipp Vandenberg è nato nel 1941 in Germania. Giornalista e studioso di storia dell’arte e di archeologia, è famoso per i suoi libri sull’antico Egitto (tra cui citiamo La maledizione dei faraoni, Nefertiti, Ramsete il Grande e Tutankhamen il faraone dimenticato, usciti in questa stessa collana) venduti in milioni di copie. È autore anche di avvincenti romanzi storici, tra cui Lo schiavo di Pompei e Il complotto della Cappella Sistina, pubblicati a suo tempo da Sugarco.

 

Philipp Vandenberg

AVVENTURE ARCHEOLOGICHE

pp. 200 - Euro 9,30 - ISBN 88-7198-174-X

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