| Torna | |||||
![]() |
|||||
|
Accanto ai grandi scrittori che hanno segnato di pietre miliari la storia delle letteratura coi loro capolavori, ai grandi artisti che hanno rinnovato nei decenni e nei secoli la scrittura e la struttura della narrativa, esistono narratori minori, abili artigiani della penna, che meno si sono confrontati con le grandi metafore della vita e le sottigliezze dello stile e più abbandonati ad una loro onesta esigenza di raccontare storie. Uno di questi è certamente Arthur Conan Doyle, conosciuto soprattutto per le avventure di Sherlock Holmes ma in realtà versatile autore di generi diversi e che oggi conosce un rinnovato interesse da parte del pubblico. I racconti che qui presentiamo e che appartengono alla sua produzione fantastica e meno nota sono quattro piccole gemme estratte dal terriccio della sua opera che cosituiscono una mappa di accattivanti mondi visionari e di straordinari viaggi della mente in grado di sorprendere e divertire anche per la garbata vis umoristica di puro stampo britannico di cui sono sottesi e che posseggono il fascino di un passato prossimo riscoperto. Arthur Conan Doyle (1859-1930) viaggiò molto da studente in Francia e in Austria e, in seguito, come trirocino per la sua professione di medico, su una baleniera che lo portò sullAtlantico e in Africa. Conseguita nel 1855 la laurea in medicina, si impiegò allospedale di Edimburgo per poi aprire, anche se con scarsa fortuna, uno studio privato. Fu in questepoca, nel 1887, che pubblicò il suo primo racconto di genere poliziesco sulle avventure di Sherlock Holmes, il personaggio che gli darà fama mondiale. |
|||||
|
Arthur Conan Doyle IL DEMONE DELL'ISOLA Racconti dell'orrore Prefazione di Sandro Roffeni pp. 128 - Euro 7,23 - ISBN 88-7198-424-2
|
|||||