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Nello stesso anno in cui pubblica I fiori del male (1857), Baudelaire si pone il problema di una nuova forma artistica più adeguata alla descrizione della vita moderna, dai ritmi astratti e segreti. E nasce così la lirica in prosa, il tentativo di produrre una forma stilistica dalla ritmicità più intima e flessibile, che si concretizza nei cinquanta brevi testi che saranno raccolti in un volume solo nell’edizione postuma delle Opere del 1869, sotto il titolo di Pétits poëmes en prose o Le spleen de Paris.
In una scrittura di eleganza straordinaria, modernità e sovrannaturale si mischiano in misteriosi dosaggi: la realtà urbana, le folle, i bar, gli interni di Parigi sono evocati con limpida tenerezza, mentre dal cuore della “città enorme” emergono flutti di dolore, solitudine, ferocia, angoscia metafisica, elaborata sensualità.

Charles Baudelaire (Parigi, 1821-1867) è comunemente considerato il fondatore della lirica moderna e il creatore di fondamentali tematiche – non solo letterarie ma anche esistenziali – della cultura del XX secolo. Raffinato e gentile, conoscitore eccezionale di musica, arte e letteratura, ma incapace di affrontare i problemi pratici della vita, condusse un’esistenza in parte tormentata da problemi economici, malattie, sregolatezze: primo e sommo dei “poeti maledetti”. Con I fiori del male creò un nuovo mondo morale ed estetico, che chiude l’era del soggettivismo e della passionalità romantica aprendo la strada al simbolismo.

 

Charles Baudelaire

LO SPLEEN DI PARIGI

Poemetti in prosa

pp. 120 - Euro 7,23 - ISBN 88-7198-425-0