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Su Tutankhamen molto si è detto, ma di Howard Carter, di colui che ne scroprì la mummia, nessuno ha mai parlato. A soli diciassette anni, questo giovane pittore inglese iniziò le sue ricerche in Egitto e, in tre decenni, portò alla luce ben sei tombe di re, putroppo già depredate. Ma Carter era sorretto dalla speranza – che per lui era un’incrollabile certezza – di dissotterrare i resti mortali del Dimenticato: Tut, un faraone lasciato cadere nell’oblio, eppure fulcro della storia egizia. Finalmente, il 4 novembre 1922, Carter trova la via all’estrema dimora del monarca. È la scoperta archeologica del secolo, è un’impresa colossale, ricca di misteri, ricchezze indescrivibili, invidie, odi e intrighi che sveleranno l’assassinio politico, la vita e gli amori di Tutankhamen tremila anni dopo. Vandenberg completa una parte essenziale della storia egizia con questo straordinario libro, avvincente come un romanzo, che rende conto dell’impresa archeologica forse più allarmante ma anche più romantica del secolo.

Philipp Vandenberg è nato nel 1941 in Germania. Giornalista e studioso di storia dell’arte e di archeologia, è famoso per i suoi libri sull’antico Egitto (tra cui citiamo La maledizione dei faraoni, Avventure archeologiche, Nefertiti e Ramsete il Grande, usciti in questa stessa collana) venduti in milioni di copie. È autore anche di avvincenti romanzi storici, tra cui Lo schiavo di Pompei e Il complotto della Cappella Sistina, pubblicati a suo tempo da Sugarco.

Philipp Vandenberg

TUTANKHAMEN IL FARAONE DIMENTICATO

pp. 344 - Euro 8,26 - ISBN 88-7198-189-8

24 illustrazioni a colori, tavole nel testo