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Quanto è costato in vite umane, in soldi, devastazioni, libertà, democrazia la “conquista piemontese” dell’Italia? Ed era inevitabile? C’erano vie migliori? Un’altra Italia era possibile. È l’ora che i bilanci veritieri prendano il posto della retorica. Alla vigilia delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, questa “controstoria” del Risorgimento rivela finalmente la sua faccia sconosciuta e censurata, demolisce miti, monumenti nazionali e luoghi comuni. Espone e difende le ragioni delle vittime: il popolo italiano, specialmente meridionale e contadino, e la Chiesa, contro cui il governo sabaudo scatenò una persecuzione senza precedenti. Una viceda narrata seguendo anche la storia particolare – e il ruolo, in quegli anni di “guerra civile” – di don Giovanni Bosco.
Per scoprire come gli errori e gli orrori di quella persecuzione e di quella politica militarista sono all’origine dei problemi dell’Italia moderna. E come la presenza della Chiesa e del Papato sia stata sempre nei secoli la fortuna dell’Italia.

 

Antonio Socci (Siena, 1959), giornalista e saggista, è stato inviato del Sabato, direttore della rivista internazionale 30 Giorni, è attualmente editorialista del Giornale, collabora al Foglio e a Panorama. Ha scritto fra l’altro C’era una volta il sacro (1994), I nuovi perseguitati (2002) e Uno strano cristiano (2003). È stato vicedirettore di Rai 2 e autore-conduttore del programma Excalibur. È stato incaricato dalla Rai di dirigere la Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia.

 

Antonio Socci

LA DITTATURA ANTICATTOLICA

Il caso don Bosco e l'altra faccia del Risorgimento

pp. 248 - Euro 18, 00 - ISBN 88-7198-485-4