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Dal romanzo lomonimo film di Stefano Incerti con David Coco, Tony
Sperandeo e Anna Bonaiuto nelle sale cinematografiche dal 2 giugno 2007.
La follia era dunque quegli occhi smarriti? Quante volte aveva ucciso?
Quattro, cinque volte? Avrebbero potuto essere di più. Molte di
più. Quelluomo era morto e potevo ordinare che ripetesse
ogni gesto o parola tutte le volte che volevo. Anche la morte si lasciava
ingannare...
Luomo di vetro - Premio Walter Tobagi - cui si ispira il
recente omonimo film prodotto dalla RAI e dalla Red Film e sceneggiato
da Heidrun Schleef e da Salvatore Parlagreco, è la storia di un
piccolo boss pluriomicida, Leonardo Vitale, che confessa i suoi crimini
e vuole espiare, ma non viene creduto perché ritenuto pazzo. La
confessione è una diabolica strategia dellinconscio messa
in atto da una mente malata per i suoi detrattori, e non una torbida,
raffinata strategia del Potere con i suoi collaudati strumenti di esclusione.Tormentato
dai sensi di colpa, minacciato da potenti boss, assediato dai familiari
spaventati, costretto a peregrinare da un manicomio allaltro e sottoposto
a crudeli terapie, Leonardo Vitale poté vivere da pazzo per undici
anni, perché il pazzo non ha verità né menzogne e
le sue parole non contano niente.
Salvatore Parlagreco, giornalista e scrittore, è autore
di romanzi, saggi e antologie. Ricordiamo Le parole del potere, il
potere delle parole (Flacovio), Il piacere e il potere (Novecento),
La Mafie (Sansoni), Le ragioni della tolleranza (SEI), Le
ragioni dei ragazzi (Loescher), La guerra delle due sinistre (Rubbettino).
Con Sugarco ha pubblicato Il mistero del corvo.
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